Ente Regionale Formazione Professionale, Emigrazione, Immigrazione, Cooperazione allo Sviluppo, Orientamento, Politiche Attive del Lavoro, Mobilità Interna e Internazionale, Turismo Sociale

   

 

L'Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi è un Ente di formazione professionale che opera dal 1981 attraverso delegazioni comunali, zonali e provinciali.
Le attività formative dell'Istituto sono indirizzate alla creazione di figure professionali collegate ai bisogni reali del mercato del lavoro siciliano e si svolgono nel territorio di Marsala, Mazara del Vallo, Petrosino, Siracusa, Licata, Vittoria, Palermo, Petralia Soprana, Termini Imerese e Cefalù.
In talune realtà territoriali sono stati attivati sportelli multifunzionali, che offrono servizi di accoglienza, informazione, orientamento professionale, sostegno all'inserimento lavorativo ed informazione e consulenza alle imprese.
L'Istituto compie attività di assistenza e di tutela degli emigrati e degli immigrati. Organizza seminari, convegni, manifestazioni, campeggi, corsi di lingua e cultura in Italia e all'estero.
L'Istituto è iscritto dall'anno 2002 all'Albo nazionale delle Associazioni e degli Enti che svolgono attività di integrazione a favore degli immigrati attraverso le erogazioni disposte dalla Regione, per progetti finanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie.
L'Istituto è riconosciuto quale organismo di turismo sociale ed è iscritto al relativo Albo della Regione Siciliana dal 1998.
Tra le finalità dell'Istituto vi è quella della promozione del turismo, con particolare riferimento a quello sociale (turismo giovanile, turismo degli anziani e turismo di ritorno degli emigrati) quello culturale ed ecosostenibile.
L'Istituto prende parte attivamente ai programmi del Ministero Affari Esteri, quali ITENET's (International Training and Employment Networks) e PPTIE (Programma di Partenariato Territoriale con gli Italiani all'Estero), organizzato dal CIF-OIL e dal Ministero del Lavoro e degli Affari Esteri, siglando accordi con Istituzioni estere anche al fine di promuovere iniziative di cooperazione economica e culturale.

 
Ultimo aggiornamento: 05/05/2012